giovedì 4 settembre 2008

Italiani brava gente



"Dovevamo sopravvivere con un pugno di riso o di farina e spesso si era troppo stanchi per lavorare... ricordo la miseria e le botte... Le nostre donne tenevano un recipiente nella tenda per fare i bisogni... avevano paura di uscire rischiavano di essere prese dagli etiopi o dagli italiani…le esecuzioni avvenivano... al centro del campo e gli italiani portavano tutta la gente a guardare. Ci costringevano a guardare mentre morivano i nostri fratelli. Ogni giorno uscivano 50 cadaveri".

È questa la testimonianza(da Wikipedia) di Reth Belgassen, reduce di un campo di prigionia fascista ad Aghelia, in Libia. Questa fu l'occupazione italiana in Africa. Deportazioni, bombardamenti, rappresaglie contro i ribelli. L'esercito italiano comandato da Graziani provocò la morte di circa 13000 ribelli. Circa 100000 seminomadi delle tribù vennero deportati in campi di prigionia. Di questi 15000 morirono lungo il tragitto, la metà dei superstiti morì durante la prigionia per fame, sete o mancanza di igiene.
A tutti questi morti vanno aggiunti le migliaia di vittime durante il periodo non fascista a partire dall'occupazione del 1911.

Tutto questo (e molto altro) fu il colonialismo italiano.




Anche se 5 miliardi di euro in 25 anni non riporteranno in vita migliaia di persone, e giunta l'ora di fare i conti con il nostro passato.

Chissà cosa ne pensa Calderoli....

4 commenti:

il Russo ha detto...

Perchè Calderoli pensa? Poffarbacco che rivelazione!

BC. Bruno Carioli ha detto...

Berluscone l'afrikano.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Proprio italiani brava gente.
Che pena.

mario ha detto...

O.T.
scusa se mi inserisco con una cosa che non c'entra nulla con il tuo post.
Hanno sospeso crisi e conflitti (un metablog su cui scrivono diversi compagni, tra cui pensatoio)reo di aver postato in kilombo per due volte rimandando al blog di precariopoli.Precariopoli è sospeso perché non vuole togliere un link dal suo blog.
queste cose vengono fatte nell'indiffernza generale, in un contenitore di "sinistra" con compagni in redazione (Alessi) che non scrivono nulla sulla questione tanto meno per spiegare le motivazioni di questa censura.
Con Korvorosso (e crisi e conflitti) abbiamo deciso di ospitare a turno una vignetta di precariopoli. Cosa ne pensi?
mario