giovedì 1 maggio 2008

"Però uccidono il mio corpo non l'idea che c'è in me"


Ecco l'ultima lettera scritta prima di morire dal partigiano Bruno Frittaion. Per non dimenticare. MAI!



Bruno Frittaion (Attilio) 19 anni, studente, nato a San Daniele del Friuli (UD) il 13 ottobre 1925. Sin dal 1939 si dedica alla costituzione delle prime cellule comuniste nella zona di San Daniele; studente del III corso di avviamento professionale, dopo l'8 settembre abbandona la scuola unendosi alle formazioni partigiane operanti nella zona e prende parte a tutte le azioni del Battaglione "Písacane", Brigata "Tagliamento"; poi diviene vice-commissario di Distaccamento del Battaglione "Silvio Pellíco". Catturato il 15 dicembre 1944 da SS italiane, in seguito a delazione, mentre con il compagno Adriano Carlon si trova nella casa di uno zio a predisporre i mezzi per una imminente azione, è tradotto nelle carceri di Udine ed è più volte torturato. Processato il 22 gennaio 1945 dal Tribunale Militare Territoriale tedesco di Udine, viene fucilato il 1° febbraio nei pressi dei cimitero di Tarcento (UD), con Adriano Carlon, Angelo Lipponi, Cesare Longo, Elio Marcuz, Giannino Putto, Calogero Zaffuto e Pietro Zanier.


31 gennaio 1945

Edda, voglio scriverti queste mie ultime, e poche righe. Edda, purtroppo sono le ultime, il destino vuole così, spero ti giungano di conforto in tanta triste sventura.
Edda, mi hanno condannato alla morte, mi uccidono; però uccidono il mio corpo non l'idea che c'è in me. Muoio, muoio senza alcun rimpianto, anzi sono orgoglioso di sacrificare la mia vita per una causa, per una giusta causa e spero che il mio sacrificio non sia vano anzi sia di aiuto nella grande lotta. Di quella causa che fino a oggi ho servito senza nulla chiedere e sempre sperando che un giorno ogni sacrificio abbia il suo ricompenso. Per me la migliore ricompensa era quella di vedere fiorire l'idea che purtroppo per poco ho servito, ma sempre fedelmente.
Edda il destino ci separa, il destino uccide il nostro amore quell'amore che io nutrivo per te e che aspettava quel giorno che ci faceva felici per sempre. Edda, abbi sempre un ricordo di chi ti ha sempre sinceramente amato. Addio a tutti.

Addio Edda


Tratta dal sito http://www.carnialibera1944.it/index.htm

2 commenti:

emanuela ha detto...

E' un bellissimo documento. C'era un tempo in cui le idee valevano più della propria vita.
Grazie

Pietro_d ha detto...

...vedi che nella risposta non parla di accordi... l'ho già ripetuto dall'altra parte,si parla di quello che la lega esprime cioè delle richieste della gente (sicurezza, risoluzione del problema settentrionale, il federalismo fiscale etc...)

qui non si parla di secessione o di buttar fuori gli immigrati ma inserirsi in un contesto particolare, che è quello che ha portato un boom elettorale della lega... non siamo più vicini alle "masse" o meglio alla gente, perché ci arrocchiamo nei nostri salotti e ci crediamo l'unica cosa vera e giusta

si badi sono un meridionale, e se avrai letto più in basso ho condannato un aspetto tipico della lega con forza, quello della xenofobia.