sabato 30 agosto 2008

Taci, il nemico t'ascolta!



Ci risiamo. Il Caimano ci prova ancora.
Berlusconi è contro le intercettazioni, questo è risaputo: come potrebbe altrimenti agire indisturbato da "magnaccia" con Saccà??
Casualmente, escono fuori all'improvviso delle intercettazioni che riguardano Romano Prodi. Casualmente, le pubblica proprio il giornale di famiglia "Panorama". Sempre casualmente, il Caimano è prontissimo a dare la proprià (finta) solidarietà al vecchio premier.


Fortunatamente Prodi è stato subito deciso nella reazione ed ha affermato che, in quanto non ha nulla da nascondere, quelle intercettazioni vanno pubblicate. Ottima reazione direi!
E in tutto questo Veltroni cosa fa? Incredbilmente, per la prima volta in vita sua cerca di fare il duro contro il Caimano, con testuali parole:
"La dichiarazione di solidarietà del Presidente del Consiglio a Romano Prodi è un esercizio non utile, sarebbe bastato che i giornali di sua proprietà non pubblicassero quelle intercettazioni. La sua è una solidarietà evidentemente falsa e non ispirata a principi e pensieri reali".


Bene, cioè benino. Peccato solo che ricordo bene come veniva trattato l'argomento intercettazioni nel programma del PD. Ecco qua:
"Lo strumento delle intercettazioni di comunicazioni telefoniche, informatiche e telematiche è essenziale al fine di contrastare la criminalità organizzata ed assicurare alla giustizia chi compie i delitti di maggiore allarme sociale, quali la pedofilia e la corruzione. Bisogna conciliare tali finalità con diritti fondamentali come quello all’informazione e quelli alla riservatezza e alla tutela della persona. Il divieto assoluto di pubblicazione di tutta la documentazione relativa alle intercettazioni e delle richieste e delle ordinanze emesse in materia di misura cautelare fino al termine dell’udienza preliminare, e delle indagini, serve a tutelare i diritti fondamentali del cittadino e le stesse indagini, che risultano spesso compromesse dalla divulgazione indebita di atti processuali. E’ necessario individuare nel Pubblico Ministero il responsabile della custodia degli atti, ridurre drasticamente il numero dei centri di ascolto e determinare sanzioni penali e amministrative molto più severe delle attuali, per renderle tali da essere un’efficace deterrenza alla violazione di diritti costituzionalmente tutelati."

Eh no, caro Walter.... YOU CAN'T!

2 commenti:

Michele Boncristiano ha detto...

Ho appena pubblicato un post sullo stesso argomento!

Vincenzo ha detto...

Che dici gli diamo un 7 a Walter questa volta? Dai per una volta ha detto qualcosa di suo…lui vecchio leader del PCI sa bene cosa vuole il caimano…sa bene ma fa finta di non capire. Concordo pienamente sulla tua ultima affermazione Walter you can’t se continui così non potrai mai fare nulla, giusto. Ciao….