lunedì 4 agosto 2008

FIERO D'ESSERE DI SINISTRA!


Questo mio post vuole essere una sorta di sfogo personale. Sono appena reduce da una accesa discussione politica in famiglia e a 50 metri da casa mia si è appena conclusa la Festa de L'Unit... ops scusate... la Festa Democratica del mio paese.
Come ho detto più volte alle ultime elezioni ho votato Di Pietro, poichè tra il caos del Pd e il caos della SA mi sembrava l'unico capace di rappresentare un baluardo contro le scontate vergogne del futuro governo Berlusconi. Fino ad ora sta ampiamente soddisfando le mie aspettative, lottando colpo su colpo contro le ennesime leggi vergogna del caimano.
Nonostante ciò non sono così ingenuo da ignorare che su molte
questioni le mie posizioni sono distanti anni luce dalle sue. Lo voglio quindi ribadire con forza:
IO SONO DI SINISTRA E NE SONO FIERO!

Sono di sinistra perchè provo rabbia verso qualsiasi ingiustizia nel mondo. Sono di sinistra perchè penso che la questione morale berlingueriana sia di drammatica attualità in Italia. Sono di sinistra perchè nel distinguere le persone considero il colore della pelle come il colore degli occhi. Sono di sinistra perchè considero i morti sul lavoro un abominio. Sono di sinistra perchè considero un uomo libero soltanto se ha un piatto su cui mangiare, un tetto sotto cui abitare, un lavoro sicuro da cui trarre giovamento e dignità. Sono di sinistra perchè credo nella coproduzione della ricchezza, non nella produzione e distribuzione.

Detto questo, ho sentito da più parti gente disperarsi per la vittoria di Ferrero al congresso di PRC. Di certo non sono entusiasta della decisone di mantenere la falce e martello e il nome "comunista", quasi a voler per forza rimanere ancorati alle etichette del secolo scorso. Però, aspettando di valutare bene le future mosse dell'IDV e della SD, voglio ribadire con forza altre due cose: non voterò mai il PD e non troverei nessuna vergona nel votare il PRC di Ferrero. Il perchè? Perchè mi avvicinano molte più cose a lui rispetto ai vari Colaninno, Calearo, Follini, Franeschini, Binetti, Veltroni, Fassino, ecc...ecc...

Ormai mi sono reso conto, parlando con mio nonno e con molti altri, che in realtà gran parte della base del PD non riesce più a capire i propri dirigenti, ma nonostante questo continuerebbero a votarli, perchè "vengono dal PCI e quindi sono per forza persone oneste". Se le zone in cui il PD è apparso forte corrispondono esattamente a gran parte delle vecchie "zone rosse" non è un caso.
Quello per il PD è il vero voto ideologico.

La sinistra non è ideologia. La sinistra è un insieme di ideali.


"Ci sono parole che ti aiutano ad andare avanti. Una di queste parole è la parola "compagni"! "

("Comandante Visone" - Giovanni Pesce)

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono l'anonimo del post di Angius, non condivido la scelta Di Pietro ma il tuo intervento è molto bello. Anch'io sono di sinistra e non voterò mai Pd che tutto è tranne di sinistra. Anzi facciamoci sentire sulle preferenze e sullo sbarramento alle europee in cui il Pd preferisce fare l'accordo con Berlusconi invece che con la sinistra.

Luca ha detto...

Ottimo post, molto profondo... il PD, e soprattutto Uolter, è più interessato ad assomigliare all'omonimo partito americano che a fare una opposizione degna di tale nome. Quel partito non si può definire di sinistra, visti i personaggi che hai citato nel post e viste le scelte che ha intrapreso.

AKUL87 ha detto...

Già, se non vogliamo diventare americani, è ora di muoversi!

Ferrero mi sembra troppo ancorato al passato, Fava mi sembra troppo ancora ancorato al PD. Non so quale sia il nostro futuro...so solo che ho voglia di vera sinstra!

Enly ha detto...

Io invece sono per Vendola, il partito deve aprirsi anche agli altri, la Sinistra l'Arcobaleno era un sogno, UNA SINISTRA REALMENTE UNITA FORMATA DA TANTI PARTITI DI SINISTRA CON IDEALI E ASPETTATIVE COMUNI che poteva essere avverato, andare alla camera o al senato, ma siamo stati sconfitti(sich), adesso bisogna cercare di unire queste realtà politiche Per una Sinistra Realmente Unita.